sabato 12 giugno 2010

IL DITO AL PANZ NON LO SI FA

Giretto di scarico nel tardo pomeriggio giusto a sgranchire le gambe e provare il tanto sospirato ventotto in previsione del ben più impegnativo percorso domenicale.
Quando ormai sono di rientro decido di allungare lo sciogligambe di qualche chilometro e svolto verso Sirone. Una macchina mi supera e dal finestrino lato dx un dito galeotto spunta. Non cado nella provocazione e non reagisco subito ma improvvisamente mi assale l'istinto ultras. Salgo il cinquanta e prendo velocità senza mai perdere di vista la macchina che a poco a poco si dilegua. La vedo salire verso il centro di Sirone e non verso la tangenzialina (primo errore), mi alzo quindi sui pedali e rilancio. La macchina prosegue la sua corsa e quando ormai sembra avere il sopravvento su di me, con la coda dell'occhio la intravvedo svoltare verso il centro di Sirone (secondo errore da pivello). A questo punto oltre al cinquanta scendo il tredici e nel misto recupero a vista d'occhio. Lo stop del centro è il mio alleato. Affianco la macchina e con tono sommesso esclamo per tre volte: "a chi era rivolto il dito...".
Il piscialetto è sorpreso e chiede scusa forse intimorito. Sicuramente rassegnato per la figura ammerda fatta con le sue due amiche sorde, non so, ma mute di certo, sedute in macchina.
Il dito al Panz non lo dovevi fare cagasotto.

2 commenti:

  1. Bene Panz, la prossima volta devi scrivergli sulla carrozzeria la P di panz.

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  2. Grandissimo Panzz!!

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